Piano offerta formativa

Il nostro progetto educativo

Valorizziamo l’unicità del Bambino, prendendocene cura e costruendo legami di fiducia

Che cosa significa “valorizzare l’unicità del Bambino”?
Questa per noi è la domanda guida e costante del nostro agire educativo quotidiano.
Porre il bambino al centro del processo educativo significa imparare ad ascoltare, vedere, osservare interpretare i pensieri, le logiche interrogative e costruttive che i bambini mettono in atto nel loro agire quotidiano.
Se il bambino è il centro, il focus della pratica educativa consiste nel predisporre un setting, inteso come spazi e attività, che risponda alle esigenze del singolo individuo, ne rafforzi le competenze e ne sviluppi di nuove.
Tutto questo avviene sia in modo individuale sia attraverso le scoperte con il gruppo di pari, risorsa impareggiabile e insostituibile per l’apprendimento delle capacità relazionali necessarie affinché il singolo possa inserirsi nella società.

L’idea di bambino che noi abbiamo è quella di un soggetto attivo, protagonista della sua crescita fatta di corpo e mente e a cui viene offerta la possibilità di costruire attivamente un rapporto significativo ed equilibrato tra il Sé e l’ambiente circostante.

La scuola accoglie tutti i bambini indipendentemente dal tipo di credo o di condizione sociale. È pronta ad ospitare i bambini che vivono situazione di disagio. Si propone di accogliere ed integrare nel gruppo dei coetanei ogni bambino nella sua specifica identità personale.

La scuola collabora con le famiglie, gli Enti e i Servizi presenti sul territorio, affinché il bambino possa raggiungere una formazione globale ed armonica della sua persona. Questa prospettiva definisce la scuola dell’infanzia come un sistema integrato in evoluzione, che rispetta le scelte educative delle famiglie e realizza il senso nazionale e universale del diritto all’istruzione in chiave cristiana.

La nostra scuola ispira il suo metodo educativo-didattico al pensiero di alcuni pedagogisti, principalmente J. Bruner, Vjgotskij e Loris Malaguzzi.

Del primo si considera innanzitutto l’importanza dei fattori sociali e della spinta motivazionale. A tale scopo si predispone un ambiente fortemente motivante e stimolante, con attrezzature adeguate, nel quale il bambino è il vero protagonista del fare e dell’agire nel suo percorso formativo. Egli viene coinvolto in prima persona in tutte le attività come dal pensiero Montessoriano (nel riordino del materiale, nella preparazione/riordino dei tavoli per il pranzo, nel mantenere un ambiente accogliente e ordinato).

Viene inoltre valorizzato il gioco in tutte le sue manifestazioni, ovvero sia libero sia strutturato.

La nostra scuola propone attività pratiche e manipolative con l’uso di materiali di recupero e di varia natura, con l’obiettivo di fornire una stimolazione globale per i bambini.

Dal pensiero di Vjgotskij viene mutato il concetto fondamentale di “zona di sviluppo prossimale” del bambino, considerando l’apprendimento un processo sociale. La scuola favorisce infatti i momenti di integrazione tra bambini di età diverse e con le differenti insegnanti.

Dal pensiero di Malaguzzi vengono rispettati e considerati i “cento linguaggi” dei bambini, ovvero la possibilità che ogni bambino possa utilizzare infinite modalità espressive del proprio essere, del proprio percorso, della propria conoscenza, del proprio pensiero (disegno, movimento, parola, gioco, ecc). Fondamentali sono la relazione e la collaborazione, poiché l’apprendimento avviene attraverso un processo relazionale non solo del bambino con i suoi pari, ma anche della scuola con la famiglia, polo cardine ed essenziale nell’educazione di ogni essere umano.

L’ambiente nel Reggio Children Approach è il “terzo educatore”: tutti gli ambienti sono curati e organizzati come strumenti di apprendimento, attraverso l’impiego di materiali stimolanti che invitano alla creatività e alla sperimentazione.

Ed ecco che il ruolo dell’educatore non è più quello di trasmettere contenuti, ma un osservatore attento, un generatore di domande, un facilitatore che guida i bambini nel processo di crescita e di ricerca.

La nostra Scuola dell’Infanzia, di ispirazione cristiana, intende la PERSONA come VALORE IN SÉ, precisamente:

  • in tutte le sue dimensioni (fisica, affettiva-relazionale, sociale, cognitiva) armonizzate ed integrate dalla visione religiosa;
  • in cui la libertà è processo, conquista e presupposto all’inserimento attivo e responsabile della società;
  • in cui la vita è orientata all’incontro con Dio.

Inoltre riconosce i bisogni dei bambini:

  • bisogno di accoglienza e di riconoscimento (essere qualcuno per qualcuno);
  • bisogno di valorizzazione e di benessere e autonomia (avere e dare amore, attenzione);
  • bisogno di conoscenza e di spiritualità (conoscere il mondo, esplorando la realtà ma anchhe e soprattutto dando un senso, un significato su più livelli di questa realtà);
  • bisogno di autorealizzarsi.

La nostra Scuola dell’Infanzia è:

  • l’ambiente in funzione del bambino, in cui i rapporti umani mediano lo sviluppo della socialità, dell’autonomia, della creatività, della religiosità;
  • il luogo caratterizzato da un clima di affettività positiva e gioiosità ludica;
  • l’ambiente che integra l’opera della famiglia e del contesto sociale;
  • l’ambiente che accoglie ed integra le “diversità”;
  • l’ambiente in cui si lavora con professionalità, intenzionalità e flessibilità.